Mestre Archeologica


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All'inizio del 2005 la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, la Regione Veneto e il Comune di Venezia hanno realizzato dei pannelli esplicativi del percorso archeologico del centro di Mestre. Questi 15 pannelli (cui poi ne sono stati aggiunti altri tre) anche se non sono esaustivi possono costituire un buon punto di partenza per un approfondimento dell'archeologia mestrina. Si segnala che i pieghevoli illustrativi del percorso e le audioguide sono reperibili presso il Centro Culturale Candiani (Info - Biglietteria Piazzale Candiani 7, Mestre, tel. +39 041 2386126, ore 9.00-19.00, chiuso lunedì).

1- Chiesa di San Lorenzo: nel sottosuolo del sagrato antistante la Chiesa è stato ritrovato un cimitero (spesso in passato i cimiteri si trovavano nelle immediate vicinanze dei luoghi di culto).

2- Piazza Ferretto: durante il rifacimento della piazza principale di Mestre sono stati rinvenuti numerosi frammenti di ciotole, piatti, pentole, bicchieri e bottiglie di vetro, risalenti ad un periodo tra il XII ed il XIV secolo. Inoltre sono stati recuperati i resti di diverse abitazioni realizzate con le "altinelle", tipici mattoni veneziani antichi, e delle aree destinate alla produzione metallurgica.

3- Via Pescheria Vecchia: lungo il fiume Marzenego sono stati ritrovati muri di contenimento in mattoni, approdi e banchine, presenti in situ fin dal X secolo.

4- 5- 6- 7- 8- 9- Castello di Mestre: resti del secondo Castello di Mestre (XIV secolo), in particolare la Torre dell'Orologio alla fine di Piazza Ferretto, la Provvederia in Via Palazzo, la base di una Torre angolare e due tratti delle mura in Via Spalti, i resti del Torresino in Parco Ponci (indicati al numero 10), i resti murari nel parchetto di Via Torre Belfredo. Restano invece nel sottosuolo e non risultano perciò visibili le fondamenta della Torre Belfredo nell'omonima via ed i resti di un ponte postmedievale rinvenuto in Via Caneve.

10- Via San Girolamo: in passato la via era attraversata da un canale, interrato nella seconda metà del '900. Per accedere alla Chiesa di San Girolamo, la più antica entro le mura del secondo Castello di Mestre si doveva attraversare uno dei tre ponti allora esistenti. Tra Via San Girolamo e la Chiesa da un lato e Parco Ponci dall'altro si situa il Torresino di cui supra.

11- Via San Pio X: vi si trovavano il fossato del Castello ed alcune abitazioni.

12- Via Palazzo.

13- Piazzetta Maestri del Lavoro.

14- Via Manin: Vi è stato rinvenuto un vecchio ramo, poi interrato, del fiume Marzenego. Nel tratto c'erano due sbarramenti di legno e mattoni, uno medievale e uno precedente. Il ritrovamento di diversi livelli di ceramiche dell'età del bronzo, ossa umane e animali, selce lavorata e fibre vegetali fa ritenere che in passato le piene del Marzenego potessero essere rovinose ed incontenibili.

15- Via Castelvecchio: oggi solo quest'odonimo pare riportare alla mente l'esistenza del primo Castello di Mestre (XI secolo) nell'area sottostante l'Ospedale Umberto I. In realtà mura e recinzioni moderne non permettono la visione del Ponte di Castelvecchio, ancor oggi esistente, e nei sotterranei dell'Ospedale, accanto ai resti di un antico convento su cui esso venne in parte costruito, verosimilmente si potrebbero scoprire resti del Castelvecchio e forse addirittura della forma del castrum romano.

16- Villa Ca' Zen: in località Quattro Cantoni.

17- Via Olivolo (vicino la Tangenziale): insediamento paleoveneto rinvenuto nel 1996, risalente all'età del bronzo medio-recente (XV-XIII secolo a.C.): vasi, boccali, scodelle,...

18- Via Tassini (laterale di Viale San Marco): resti di un edificio rurale (fine I secolo a.C. - fine I secolo d.C.), probabilmente distrutto da un'alluvione di un ramo del Marzenego che forse anticamente passava lì vicino. Sono stati ritrovati soprattutto mattoni, coppi e anfore.

Altre aree archeologiche mestrine non sono indicate nel percorso. Ricordiamo:

-- Ceramiche grigio-nere del tipo "polada" risalenti all'epoca tra il Neolitico e l'età del Bronzo (1200 a.C.) sono state rinvenute a Moranzani (Mestre sud) a 70-100 cm di profondità intorno al 1960.

-- Durante i lavori per la costruzione del Centro Commerciale Coin alle Barche, nel 1963, sono stati trovati uno scheletro umano pressoché integro e quello di un cinghiale tre metri oltre.

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Bibliografia e ulteriori informazioni:

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