Basket Mestre


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La storia degli anni d'oro del basket mestrino inizia quando un nuovo presidente, Piero Celada, rileva il titolo sportivo portando Mestre in serie A. Sono gli anni ruggenti in cui Mestre è una "basket city", i giovani mestrini impazziscono per la pallacanestro, i Palazzetti dello sport di Mestre sono sempre pieni già ore prima delle partite e si giocano, fra A1 e A2, infuocati derby con la Reyer Venezia. Il Basket Mestre è costantemente ad alti livelli e nel 1981-'82 raggiunge il suo massimo piazzamento di sempre: ottavo in A1, con Massimo Mangano come allenatore. Cambiano annualmente sponsor e spesso giocatori e la squadra rimbalza fra A1 e A2. Storico è lo spareggio del 1980 per la permanenza in A1, giocato a Milano tra Superga Mestre e Scavolini Pesaro, con un autentico "esodo" dalle due città, una vera "anabasi", come la definì "Superbasket": 77 pullman marchigiani, 35 mestrini per 6000 spettatori totali in campo neutro, di sabato e per una sfida salvezza, mentre per strada i milanesi, stupiti dalla folla interminabile di tifosi, chiedono se si giochi per caso qualche partita di calcio a San Siro.
Ma anche il settore giovanile di Mestre comincia a regalare delle soddisfazioni, dando le prime conferme dell'ottima qualità del serbatoio cestistico cittadino: nel 1978 la Vidal Mestre ottiene il titolo nazionale Cadetti d'Eccellenza, nel 1980 la Superga Mestre conquista con Ettore Messina in panchina il titolo italiano Juniores d'Eccellenza, imitata dalla Lebole Mestre che nel 1983 prevale a livello tricolore nella categoria Allievi d'Eccellenza.
Suscita molto scalpore la cessione di Renato Villalta alla Virtus Bologna, nell'estate del 1976, per 500 milioni di lire: è la prima volta che in Italia nel basket si scambiano atleti per cifre assolutamente stratosferiche per l'epoca.
Oltre a Villalta, Forti, Generali, Campanaro, Pilutti e Coldebella, quegli anni vedono anche altri importanti giocatori passare per Mestre, su tutti gli americani Yura e Wingo, ma non solo: Duco Mestre 1974-'75 dell'allenatore Augusto Giomo tredicesima in A1, Duco Mestre 1975-'76 sesta in A2 (Corrò, Ezio Carretta, Pietro Pascucci, Daniele Corradini, Giovanni Pistollato, Paolo Gracis, Giorgio Buzzavo, Alberto Facco, Gianfranco Dalla Costa, Carlo Bertini, Renato Villalta, Marco Palumbo, Massimo Borghetto, Mark Cartwright, allenatore Sergio Curinga), Vidal Mestre 1976-'77 sesta in A2, Vidal Mestre 1977-'78 (Walter Cella, Paolo Volpato, Paolo Gracis, Aldo Tommasini, Giovanni Pistollato, Fabio Rossi, Roberto Bolzon, Alberto Facco, Giorgio Morettuzzo, Stefano Maguolo, Pietro Generali, Andrea Forti, Mark Campanaro, Rick Darnell, allenatori Sergio Curinga e Roberto Zamarin), Vidal Mestre 1978-'79 con Massimo Mangano in panchina conquista il primo posto il A2 ed è promossa in A1, ma nel 1979-'80 è undicesima e retrocede in A2, Superga Mestre 1980-'81 (Damiano Cordella, Luca Fusaro, Roberto Barbiero, Franco Arrigoni, Paolo Volpato, Sergio Sarra, Luigi Magro, Paolo Lanza, Andrea Forti, Fabio Colombo, Chuck Jura, John Brown, allenatore Massimo Mangano), Jesus Jeans Mestre ottavo in A1 nel 1981-'82 con 30 punti (Andrea Priori, Walter Cella, Amedeo Rigo, Franco Arrigoni, Stefano Teso, Paolo Lanza, Andrea Forti, Fabio Colombo, Massimo Codevilla, Luciano Bosio, Chuck Jura, John Brown, allenatore Massimo Mangano).
Nel 1982-'83 la Lebole Mestre è ancora in A1, ma retrocede in A2: nella cadetteria Lebole undicesima, Pepper tredicesima per due anni di seguito, poi terza; nel 1987-'88 infine la Cuki Mestre arriva ultima e sparisce definitivamente dalla seconda serie. Nel 1989 sparisce il glorioso Basket Mestre, che fallisce; negli anni successivi stessa sorte toccherà nel 1991 al Pepperino Basket Mestre e nel 1993 alla Mestrina Basket.
Tra i record individuali, resta negli annali della serie A la partita della tredicesima giornata d'andata della serie A2 1987-'88: il 23 dicembre 1987, in Sharp Montecatini - Cuki Mestre 114-112, l'americano del Cuki, Al Wood, realizzò 52 punti, con 31 tiri da due tentati e un 21/42 totale al tiro dal campo.
Nel 1996-'97 i Bears Mestre, squadra che grazie alla guida dell'allenatore-presidente Roberto Casson era giunta dalle categorie più basse fino alla C2, sfiora un'ulteriore promozione: questa sfuma ma Casson decide ugualmente di riportare in alto il basket a Mestre, acquisendo il titolo sportivo di B1 da Parma. Si susseguono varie stagioni, nelle quali a Mestre passano anche giocatori importanti: dapprima Massimo Bulleri e Marco Carraretto, che poi assurgeranno agli onori della serie A e della Nazionale, Andrea Buzzavo, poi Andrea Gracis, Federico Casarin, Giancarlo Palombita e Massimo Minto su tutti; fra i tecnici Franco Ciani e Waldi Medeot. Nel 1998-'99 la squadra, dopo un'appassionante cavalcata e le sfide playoff contro il Patavium Padova, approda in finale per la promozione in A2 con il Palladio Vicenza: due sfide tiratissime rispettano il fattore campo e la bella si gioca al Taliercio di Mestre: i biancorossi mestrini riacciuffano nel finale una gara compromessa grazie a tre liberi allo scadere ma al supplementare trionfa Vicenza, che poi sparirà e cederà i diritti di A2 a Udine.
I Bears continuano a giocare prima in B1 (poi "B d'Eccellenza") poi in B2, nonostante ogni anno vi siano tentativi per cancellare la squadra e trasferire il titolo sportivo ai rivali della Reyer Venezia.
Anche senza una rappresentanza ad alti livelli, le tradizioni cestistiche di Mestre continuano ad essere confermate, se è vero che ancora nel 1998-1999 "Superbasket" pubblica una classifica di un'ipotetica serie A con squadre composte da soli giocatori autoctoni per ciascuna città e Mestre risulta seconda o terza in Italia dopo Roma e assieme a Rimini. Espressioni di Mestre nella pallacanestro, per averci vissuto o per esserci nati sono tra gli altri i giocatori Cristiano Zanus Fortes, Davide Ancilotto, i tecnici Ettore Messina, Andrea Mazzon (link: confronta le pagine sui Personaggi mestrini illustri).
Il 13 giugno 2003, nonostante l'estate rovente, oltre 3000 appassionati gremiscono il PalaTaliercio per una sfida benefica fra vecchie glorie del Basket Mestre e della Reyer Venezia: anche ad anni di distanza il derby risveglia animi e passioni.
Nel 2007 però anche i Bears Mestre vengono cancellati, acquistati da Brugnaro che ne fa un satellite della Reyer Venezia e, nel 2008, li fa sparire.

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