- Approfondimenti
storici:
- Mestre
nei catasti
(Testi realizzati dall'Autore
sotto indicato esclusivamente per il sito mes3.altervista.org,
tutti i diritti sono riservati, è vietata la riproduzione con
qualsiasi mezzo e soprattutto su altri siti internet)
- Il nome "Mestre" non compare nella Tavola
Peuteringeriana, che rappresentava l'intero mondo
conosciuto in epoca romana e di cui ci è giunta una
copia del IV secolo d.C., conservata a Vienna. Mestre
compare invece nel Fondo Savi ed Esecutori delle Acque
dell'Archivio di Stato di Venezia.
- Il 19 dicembre 1781 il Magistrato alle Acque incaricò l'ingegnere
Tommaso Scalfuroto di redigere un
Catasto: Scalfurotto, che studiava il territorio mestrino
specie dal punto di vista idrografico fin dal 1748,
realizzò così un rigoroso "Cattastico",
formato da 286 facciate di testo e di immagini ad
acquerello.
- I Francesi nel 1807 disposero il rinnovo dei catasti
italiani: il Catasto che riguarda Mestre venne iniziato
il 14 luglio 1809 e i primi risultati furono approvati l'11
novembre dello stesso anno. Il Catasto venne poi
terminato solo dopo la riconquista del Veneto da parte
degli Austriaci, sicché è noto indifferentemente come Catasto
Napoleonico o come Catasto Austriaco.
- Le immagini del Catastico Scalfuroto e del Catasto
Napoleonico si possono trovare nei due volumi indicati
qui sotto.
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qualsiasi mezzo e soprattutto su altri siti internet)
Bibliografia e ulteriori informazioni:
- Tommaso SCALFUROTO, Cattastico di tutti li Beni
compresi nelle Ville, e Comuni delli territori di Mestre
e Torcello, Centro Studi Storici di Mestre, Archivio
di Stato di Venezia, Mestre, Liberalato, 2003
- Luigi BRUNELLO (a cura di), Mestre nel catasto
napoleonico, Lions Club Mestre Host, Mestre,
Liberalato, 1995
