Approfondimenti storici:
Gli Ebrei a Mestre

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Gli Ebrei erano esclusi dal commercio palese con i cristiani ed erano loro consentite solo l'arte medica e l'usura.
Nel 1298 cinque Savi, eletti dal Senato di Venezia per risolvere il problema dell'usura, decretarono il trasferimento forzato degli Ebrei fuori dalla Repubblica di Venezia, a Mestre. Non si sa in quale parte di Mestre gli Ebrei risiedessero, ma il toponimo "Ghetto" è stato individuato sia lungo la strada della Gatta, all'altezza di Marocco, sia vicino a Chirignago.
Dal 1373 gli Ebrei poterono vivere nella Repubblica di Venezia grazie ad un permesso quinquennale detto "condotta" e rinnovabile mediante una "ricondotta". Non erano sudditi ed erano privi di diritti, ma la Repubblica di Venezia si preoccupava di fornire loro delle abitazioni, anche allo scopo di controllarli. Nel 1394-1395 vennero espulsi e si stabilirono a Mestre, ma col divieto di "fare sinagoga" in pubblico, di avere scuole, di ballare e cantare pubblicamente, di avere domestici o apprendisti cristiani; nel 1497 fu loro proibito il mercato dell'usato ("strazzeria"). Nel 1508 ottennero una ricondotta per cinque anni in cambio di 10.000 ducati che servirono a Venezia per le spese di guerra contro la Lega di Cambray. Tra una ricondotta e l'altra, furono nuovamente confinati a Mestre nel 1527. Tornati nella città lagunare, nel 1570-'71 vennero cacciati da Venezia e mandati a Mestre, probabilmente nell'area di Via Manin, nella quale recenti scavi potrebbero forse portare alla luce anche un cimitero ebraico. Nella zona pare che in passato ci fosse una targa in ebraico, contenente forse una maledizione contro Gesù Cristo ma poi fatta togliere.
Successivamente gli Ebrei furono costretti a vivere in una zona nota col toponimo di "Traghetto" o "Ghetto" di Marghera (per Marghera intendendosi l'area poi occupata dal Forte, vicino a San Giuliano, e non l'odierno quartiere urbano).
Vennero infine richiamati a Venezia, perché alla città erano utili le loro attività di commercianti, usurai e banchieri.
Anche il toponimo del Parco del Piraghetto (Mestre centro) rimanda forse ad una presenza ebraica in passato.
L'ultima "ricondotta" a Venezia è del 1777.

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Bibliografia e ulteriori informazioni:

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