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Tratto da Gente Veneta (settimanale della diocesi di Venezia) n.46, 16 dicembre 2000, pagina 12:

Articolo di Andrea Buoso:

"Mestre virtuale" non parla istituzionale
Internet - A spasso per la rete, a caccia dell'immagine che un giapponese si può fare sulla nostra realtà
La terza città del Nordest non ha un portale e il sito del Comune è sbilanciato su Venezia. Ma cercando la voce Mestre nel web si trovano una miriade di realtà sportive, culturali e ricreative. E a Mestre.it...

E un portale, una torre, una piazza virtuale, c’è o non c’è? Guarda un po’: stiamo a discutere delle scale esterne o interne, del restyling di vie e piazze, del traffico. Ma Mestre, la città che avrebbe voglia di candidarsi a metropoli veneta, con qualche ulteriore velleità di autonomia, un sito internet a lei propriamente dedicato non ce l’ha. O meglio, non ufficialmente, visto che le informazioni che riguardano propriamente la città sono contenute all’interno della rete civica del Comune di Venezia (www.comune.venezia.it).

Ma se un navigatore – chessò – giapponese volesse fare una ricerca sulla Grande Rete con il nome Mestre si potrebbe imbattere in qualche sorpresa. Innanzitutto però sarebbe meglio scegliere soltanto i siti in lingua italiana, e la ragione è semplice: “Mestre” nella lingua portoghese significa “maestro”, e sono indefiniti i siti web brasiliani o lusitani che parlano di “maestri”, soprattutto di arti marziali.

Scelta quindi la lingua, prendiamo un qualsiasi motore di ricerca (che, lo ricordiamo, sono quei siti specializzati nelle ricerche in rete, sulla base di un nome o di una stringa di vocaboli) e digitiamo il nome “Mestre”. Noi lo abbiamo fatto con “Google”, uno dei più potenti ed essenziali. E siamo andati prima di tutto alla ricerca del “dominio Mestre”, ossia di quel sito registrato con il puro nome della città. Ed evitando quei siti puramente commerciali, ossia quelli in cui aziende o società con sede a mestre si fanno pubblicità sul web.

Diciamo subito che se digitiamo www.mestre.it si apre una pagina web con la foto della Torre, ma nient’altro. Qualcuno ha registrato il nome nell’apposito elenco nazionale dei siti, e ci sta lavorando; ma potrebbe anche darsi che sia una di quelle speculazioni che sono state tentate da qualche furbo: io possiedo il “titolo” del sito, se lo vuoi devi pagarmi profumatamente. Sta di fatto che questo “Mestre.it” è uno spazio praticamente vuoto.

Ma un “portalino” di Mestre esiste, ed è opera di un privato cittadino che ha perso un po’ di tempo e ha raccolto in rete informazioni e curiosità. Lo si trova all’indirizzo www.fortunecity.com/meltingpot/barnsbury/46/mestre.htm, e la sua homepage (o pagina iniziale che dir si voglia) è rigorosamente di colore arancione, come la maglia della squadra cittadina, e si apre con un delizioso motivetto classico, che alla lunga può però anche scocciare. E del Calcio Mestre che si sta ben comportando in C/2 ha un quadro aggiornato. Stefano Chiaromanni, l’autore del “portalino”, nel suo encomiabile sforzo ha anche costruito una pagina di “links”, cioè di collegamenti e segnalazioni di altri siti che nascono da Mestre o che parlano di realtà mestrine. Andando a controllare, qualche spazio web è un po’ datato e contiene informazioni un po’ scadute. Però è un buon punto di partenza per scoprire cos’altro c’è in rete della Mestre virtuale.

Scopriremo dunque che molte belle realtà del volontariato sono on line: la Croce Verde, per esempio (www.provincia.venezia.it/croceve), e anche la sezione della Giovane Montagna (www.provincia.venezia.it/giemme/sezioni/mestre.htm), e persino il gruppo Voga Veneta (www.studiozane.com/venete/gsvvm.htm). Per i palati fini, troviamo anche le ghiotte informazioni del gruppo mestrino Arcigola Slow Food (digilander.iol.it/slowfoodmestre), e per gli appassionati di teatro, lo spazio della Murata (web.tiscalinet.it/teatromurata), oltre al sito del Teatro Toniolo, contenuto nel web del Comune (www.comune.venezia.it/teatrotoniolo).

Altri gruppi che si ritrovano on line sono poi i “Roller” del parco della Bissuola, 13 pazzi scatenati che oltre a buttarsi dalle rampe per evoluzioni spesso ammirate, si sono messi in rete all’indirizzo space.tin.it/sport/stchiosi. Poi c’è la sezione mestrina dell’”Alta”, associazione che raccoglie i lagunari in congedo (digilander.iol.it/ALTAsezMestre), quella dei radioamatori dell’AriMestre (ham.shineline.it/ARIME/menua.htm), e persino il gruppo di Ki Aikido (www.kaleidos.it/kiaikido). Restando in tema di sport, non c’è la pagina web del Calcio Mestre – grave mancanza per la capolista di C2 - ma c’è quella dei Bears di pallacanestro (bears.shineline.it) e quella della Mestrina Nuoto (www.mestrinanuoto.has.it).

Un’occhiata alla cultura: c’è una pagina dedicata al sistema bibliotecario cittadino (brezza.iuav.unive.it/stratema/mir/biblioteche/mestre), ma c’è anche quella del gruppo impegnato nella valorizzazione dei Forti del campo trincerato (www.artsystem.it/Forti_Mestre). E per finire, due tra le scuole “storiche” della città: il “mitico” liceo Franchetti (www.provincia.venezia.it/liceofra) e l’altrettanto “mitico” istituto Zuccante (www.ve.nettuno.it/scuola/zuccante).

Dell'ecclesiale parleremo in una prossima puntata. Se abbiamo dimenticato qualcosa, segnalatecelo.

Andrea Buoso

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