Madonna del Don


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Il frate cappuccino Policarpo Crosara fu cappellano del Battaglione "Tirano" della divisione degli Alpini "Tridentina" nel corso della seconda guerra mondiale. In prima linea sul fronte russo, gli capitò di trovare sulle rive del fiume Don, tra le macerie di un villaggio abbandonato, un'icona della Madonna Addolorata. Tale icona fu conservata dagli Alpini nel corso di tutta la ritirata dalla Russia; portata in Italia, dopo vari trasferimenti fu collocata su un altare della Chiesa dei Cappuccini a Mestre (Chiesa di San Carlo Borromeo, tra le Vie Cappuccina e Olivi, a Mestre centro). Davanti all'icona arde perennemente una lampada, con l'olio offerto ogni anno da una sezione diversa degli Alpini.
Gli Alpini convengono annualmente a Mestre, ai primi di ottobre, per onorare la Madonna del Don e i caduti in Russia.
Nel 2003 la Madonna del Don è stata inclusa ufficialmente tra i santi protettori del corpo degli Alpini.

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