Altri personaggi passati da Mestre: papi, re, imperatori e condottieri


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Attila: A capo degli Unni passò dal nostro territorio nel 452, distrusse Altino e probabilmente anche Mestre.

Cangrande della Scala: Il 18 gennaio 1318, Cangrande della Scala sferrò due attacchi contro il Castello di Mestre.

Papa Pio VI: Nel 1782, diretto in Austria, fece tappa a Mestre e dimorò nella Villa Erizzo, come ricorda una stele affissa nella Cappella in cui il Pontefice celebrò messa.
(Francesco Scipione FAPANNI, Il Terraglio ossia la strada da Mestre a Treviso e La strada da Mestre a Mirano, Centro Studi Storici di Mestre, Mestre, Liberalato, 2001).
Napoleone Bonaparte: Dopo aver stipulato, il 18 aprile 1797, il Trattato di Leoben, Napoleone si precipitò a Mestre per cogliere di sorpresa Venezia. Egli giunse all'osteria di Marghera (così era all'epoca denominata una piccola area di Mestre poco a ovest di San Giuliano) la sera del primo maggio 1797. Il Doge di Venezia gli mandò incontro tre ambasciatori plenipotenziari, i nobili Alvise Mocenigo, Tommaso Condulmer e Giacomo Giustinian. Napoleone li fece sdegnosamente attendere, quindi partì in tutta fretta per Milano, facendoli ricevere dal commissario Haller, il quale si limitò a consegnare loro un documento scritto con le condizioni della resa di Venezia. Quando accettate dal Senato, il 12 maggio 1797, tali condizioni sancirono ufficialmente la definitiva caduta della Repubblica Serenissima di Venezia.
Qualche anno dopo, Napoleone Bonaparte fece costruire a Mestre il Forte Marghera.
Alla fine del novembre 1807, Napoleone transitò da Fusina (Mestre sud), in occasione della sua storica visita a Venezia, nella quale presentò la prima legge speciale per la salvaguardia della città lagunare.
(Giorgio ZOCCOLETTO, La caduta della Repubblica di Venezia: Napoleone a Marghera in Roberto STEVANATO (a cura di), Storia di Mestre. Atti della Scuola Seminario, Centro Studi Storici di Mestre - Gruppo di Ricerca Storica, Mestre, Liberalato, 1999, pagina 131).

Francesco I d'Austria: L'imperatore Francesco I d'Austria e la moglie Carolina pernottarono all'Albergo alla Campana, presso il Ponte della Campana, odierna via Poerio, il 25 luglio 1825. Una lapide ricorda l'avvenimento.

Johann Joseph Franz Karl Radetzky: Conte, feldmaresciallo dell'esercito austriaco nonché luogotenente generale delle Province Lombardo-Venete, fece il suo ingresso trionfale a Mestre e a Venezia il 30 agosto 1849, dopo che l'esercito austriaco aveva vinto la resistenza della Repubblica di Manin e sul Terraglio, a villa Papadopoli erano stati firmati i preliminari della resa.
Giuseppe Garibaldi: Nonostante non avesse programmato una visita a Mestre, il generale Giuseppe Garibaldi fu comunque convinto dalla giunta comunale di Mestre a sostare per un paio d'ore nella nostra città, in occasione di un suo spostamento da Treviso a Padova. Garibaldi giunse a Mestre il 5 marzo 1867, con il treno delle 15,09. I notabili di Mestre misero a disposizione le loro carrozze per accompagnare il generale (che salì sulla carrozza del dottor Giorgio Gradenigo) in un corteo che dalla stazione attraversò Borgo dei Cappuccini, Piazza Maggiore, Borgo Palazzo e Borgo San Rocco. Garibaldi tornò poi in Piazza Maggiore, la cui denominazione era stata mutata per l'occasione in "Piazza Garibaldi" (scritta comunque fatta cancellare dall'amministrazione pochi giorni dopo) da alcuni ardenti garibaldini. In Piazza Maggiore Garibaldi fu accolto nel Palazzetto Da Re, per un ricco pranzo preparato dall'oste Paolo Gaggiato, con i vini e iliquori offerti dalla ditta Antonio Giacomuzzi. Dalla terrazza sul Palazzo Da Re, ancor oggi visibile, Giuseppe Garibaldi arringò la folla in un breve discorso che auspicava la presa di Roma, dicendo fra l'altro: "Vi andremo a dispetto di chi non vuole". Tornò poi sulla carrozza che lo riportò in stazione.
A Garibaldi era dedicato già dal 1866 a Mestre un modesto teatrino nella piazza Maggiore. Oggi gli è intitolato il Viale che congiunge Carpenedo a Mestre centro, già Viale dei Tigli.
(Sergio BARIZZA, Storia di Mestre. La prima età della città contemporanea, Padova, Il Poligrafo, 2003)
Papa Giovanni Paolo II: Si recò in visita a Mestre nel 1985.

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