Alessandro
Poerio
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- Poeta (Napoli 1802 - Mestre 1848). Nacque a Napoli nell'agosto
1802. Fin da bambino studiò le lingue e conobbe Monti.
Nel 1816-1819 seguì suo padre, esiliato a Firenze dai
Borboni per motivi politici. A Firenze Alessandro Poerio
conobbe la contessa d'Albany e Madame de Staël. Nel 1820
Poerio, appena diciottenne, si arruolò con Guglielmo
Pepe e combatté nella battaglia di Rieti. La famiglia
Poerio venne nuovamente confinata a Graz. Successivamente
Alessandro Poerio si spostò, con la famiglia, a Trieste
e a Firenze. Quindi girò per l'Europa, frequentando le
Università di Ginevra, di Gottinga, di Lipsia: conobbe
Goethe e ne tradusse L'Ifigenia. Si recò anche
in Inghilterra e in Belgio. Tra il 1826 e il 1830 fu
nuovamente a Firenze, dove incontrò Niccolini,
Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi.
- In occasione dei moti del 1830 i Poerio vennero espulsi
anche dalla Toscana. Alessandro Poerio andò a Parigi,
dove incontrò nuovamente Guglielmo Pepe, col quale
tentò inutilmente di organizzare una spedizione da
Marsiglia per sostenere le insurrezioni italiane, e dove
conobbe Tommaseo. Nel 1835 rientrò a Napoli e lavorò in
una banca e nello studio del padre. Nel 1847 raggiunse
Roma, interessato alle riforme di Pio IX. Nel 1843 fece
stampare a Parigi Alcune liriche, la sua prima
raccolta di poesie, che uscì anonima.
- Quando nel 1848 Tommaseo gli scrisse per chiedere di
fornire a Venezia, insorta, una nave, Poerio si prodigò
e riuscì ad ottenere dal Governo di Napoli un vapore che,
con a bordo lo stesso Poerio e le truppe comandate dal
Generale Guglielmo Pepe, sbarcò a Venezia il 16 maggio
1848. Poerio, nonostatante l'età non più giovanissima e
problemi di vista e di udito, insistette per partecipare
attivamente alle operazioni militari. Dapprima prese
parte alla battaglia contro il forte austriaco di
Cavanelle d'Adige. Poi, il 27 ottobre 1848, partecipò, a
Mestre, alla Sortita
di Forte Marghera: contuso al ginocchio
destro dal proiettile di un moschetto, decise
coraggiosamente di proseguire, fu ferito alla stessa
gamba e, mentre era a terra, colpito alla testa da un
austriaco. Dovette subire l'amputazione della coscia
destra e morì il 3 novembre 1848.
- Le sue Poesie edite e postume furono pubblicate
nel 1852. La sua poesia, poco conosciuta finché egli era
in vita, fu poi molto apprezzata, anche da Benedetto
Croce. Alessandro Poerio fu uno dei più importanti poeti
del Romanticismo italiano. Scrisse sia poesie di impegno
civile sia puramente liriche. Le sue opere sono state
accostate alla poesia di Tommaseo e di Leopardi.
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Bibliografia e ulteriori
informazioni:
- Paolo BORGONOVI,
Alessandro Poerio, l'eroe della Sortita, Centro
Studi Storici di Mestre, Mestre, Liberalato, 2002
- Diego VALERI, Alessandro Poerio combattente in Mestre,
in «Quaderno del Centro Studi Storici di Mestre», n. 1
(VS), Le porte di Venezia durante il Risorgimento.
Atti del Convegno (1962), p. 9
