I Santi e il Patrono di Mestre - Le Chiese di Mestre

SANTI DI MESTRE - CHIESE DI MESTRE


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I Santi di Mestre:
Il Patrono di Mestre storicamente è San Lorenzo (10 agosto) ma la festa oggi più celebrata è quella di San Michele Arcangelo (29 settembre).
Infatti il Duomo è dedicato a San Lorenzo, mentre la Chiesa di San Michele si trova a Marghera (Mestre sud). Ciò è dovuto al fatto che in passato a Mestre erano celebrate due diverse feste.
Nel primissimo medioevo la Chiesa di Mestre era forse dedicata a San Prosdocimo, ma ben presto venne intitolata a San Lorenzo. La festa di San Lorenzo è testimoniata fin dal 1037; all'epoca era organizzata dai Monaci di Casier, dei quali sono documentati interessi a Mestre fin dal 710. La festa di San Lorenzo era quella più propriamente religiosa, si celebrava il 10 agosto e secondo documenti dell'800 si connotava come una vera e propria festa patronale, con Messa in Duomo alla presenza delle autorità e poche concessioni agli aspetti civile e popolari: i fuochi pirotecnici, la presenza della banda musicale e un mercato di tre giorni, dal 9 all'11 agosto.
Una festa nata invece più verosimilmente da un'antica devozione popolare al santo era invece quella di San Michele Arcangelo. Tale sentimento religioso si cristallizzò poi in una festa tradizionale, come testimonia già un documento risalente al 9 marzo 1689, con cui il podestà Andrea Contarini consentì, su richiesta datata un anno prima da parte della Magnifica Communitas Mestrensis, che si tenesse a Mestre, oltre ad un mercato ogni secondo venerdì del mese, anche una fiera di quattro giorni a partire proprio dal giorno di San Michele, il 29 settembre. Si tratta di un santo e di una data che furono fatti oggetto della devozione popolare verosimilmente anche perché la data si collocava al termine dell'estate, periodo per le comunità contadine di progetti, bilanci e affari, prima di quell'11 novembre in cui si chiudevano i contratti agricoli.
Roberto Stevanato riporta tre possibili tesi sui motivi storici che determinarono la celebrazione della festa di San Michele. Secondo la prima, dato che la Chiesa di San Lorenzo, ricostruita fra XIV e XV secolo, venne consacrata solo nel 1515, proprio nell'ultima domenica di settembre, da ciò sarebbe derivata la celebrazione di San Michele. La seconda vorrebbe la festa di San Michele imposta da Venezia, che conquistò Mestre il 29 settembre 1337. Stevanato tuttavia propende per la terza tesi, che consente di fornire una spiegazione più risalente nel tempo: documenti della dominazione trevigiana indicano infatti la presenza di una "Fiera Generale di San Michele", svolgentesi a Mestre ma rilevante per l'intero distretto come fiera civile e mercato agricolo.
Oggi i festeggiamenti per San Michele si inseriscono in una serie di eventi e manifestazioni originariamente detta "Il Settembre Mestrino" e poi ampliata in "Da San Michele alla Sortita" (29 settembre - 27 ottobre). Alcuni autori (Borgonovi, Coronelli, Barcella, Agnoletti) ricordano che il patrono della città è San Lorenzo. Tuttavia, il sempre maggior rilievo assunto nei secoli dalla festa civile di San Michele e la sua più comoda collocazione nel corso dell'autunno anziché delle ferie estive hanno fatto sì che oggi prevalga chi individua il patrono di Mestre in San Michele.

Bibliografia e ulteriori informazioni:


Le Chiese di Mestre:

Chiesa di San Lorenzo (Duomo di Mestre), Piazza Ferretto 113: di origine antichissima ma le prime notizie risalgono al 1152. La chiesa venne ricostruita tra il XIV e il XV secolo. L'edificio attuale venne realizzato tra il 1779 ed il 1805, su progetto dell'architetto Bernardino Maccaruzzi, con una facciata neoclassica e interni più ampi.

Chiesa di San Girolamo, Via San Girolamo 28: sorta nel 1261, fu la terza chiesa del Borgo di Mestre, ma la prima a sorgere entro il perimetro delle mura.

Chiesa di San Rocco, Via Manin 39: costruita nel 1476 circa, forse in occasione di una pestilenza. Accanto ad essa si sviluppò il piccolo Borgo di San Rocco.

Chiesa di Santa Maria della Salute: edificata fra il XVII e il XVIII secolo, fu demolita nel 1903 e ricostruita, nelle forme della sensibilità neogotica, nel 1906, su disegno dell'architetto Raffaele Cattaneo.

Chiesa di San Carlo Borromeo, Via Cappuccina 3: fatta costruire tra il 1613 e il 1619 dai Frati Minori Cappuccini, presenti a Mestre fin dal 1610. Il convento venne soppresso da Napoleone nel 1810 e riaperto solo nel 1940. La chiesa fu ricostruita in stile neoromanico tra il 1962 ed il 1967. Vi è conservata l'icona russa della Madonna del Don.

Chiesa del Sacro Cuore, Via Aleardi 61: audace struttura realizzata tra il 1967 e il 1970 dall'architetto Adriano Galderisi (vedi anche Architettura del '900 a Mestre).

Chiesa di San Pietro in Vincoli, Via Chiesa 20 (Trivignano, Mestre ovest): potrebbe essere antichissima ed è citata per la prima volta da un documento del 1297. Ristrutturata da Giambattista Meduna nel 1847.

Chiesa di Santa Maria Immacolata e San Vigilio, Via Scaramuzza 1 (Zelarino, Mestre ovest): anch'essa citata per la prima volta da un documento del 1297, era in origine una cappella campestre, fatta innalzare forse dalla famiglia Foscari. Ricostruita dall'architetto Gian Paolo Mar.

Chiesa di San Giorgio, Piazza San Giorgio a Chirignago, Mestre ovest: fu la prima filiale della Chiesa arcipretale di Mestre ed è citata fin dal 1178. Ricostruita nel 1870-1878 dall'architetto Pietro Saccardo.

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Carpenedo (Mestre nord), in Via San Donà 2: la prima chiesa risale forse addirittura al V secolo ma se ne hanno testimonianze solo a partire dal 1145. Ricostruita dalla metà dell'800, la nuova chiesa, costruita intorno alla precedente, venne inaugurata nel 1858 ma terminata solo nel 1912, ad opera dell'architetto e ingegnere Giambattista Meduna, che ne fece un esempio della tendenza neogotica.

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, Via Altinia 131, Favaro (Mestre est): costruita alla fine del XIV secolo, ricostruita nel 1874 dall'architetto Pietro Saccardo.

Chiesa dei Santi Martino e Benedetto, Via Orlanda 89, Campalto (Mestre est): secondo alcune fonti la chiesa esisteva già nel V secolo d.C. e di sicuro il culto di San Martino in Strata è testimoniato nella zona fin da tempi antichissimi; la chiesa fu ricostruita una prima volta nel 1503, una seconda volta prima del 1777, infine dall'architetto Virginio Vallot nel 1964-1967.

Chiesa dei Santi Antonio ed Elena, Via Triestina, Tessera (Mestre est): la chiesa, antichissima, fu dedicata al culto di Sant'Antonio forse già nel IX secolo.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Via Poerio (Mestre centro): costruita nel XVI secolo per l'attiguo Monastero di Monache Benedettine, provenienti dal Friuli. Il Monastero fu soppresso nel 1806. La Chiesa, sconsacrata, fu restaurata solo nel 1983 ed è oggi un Centro Culturale, contenente la Libreria diocesana di San Michele e una sala conferenze.

Chiesa di San Lorenzo Giustiniani, Via Castellana: costruita (1959-1963) dall'architetto Marino Meo.

Chiesa di Santa Maria di Lourdes, Piazzetta 11 febbraio (Via Piave): la chiesa di Via Piave è stata ricostruita nel 1946-1952 in stile romanico dopo che la precedente, del 1925, era stata distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale; architetto Renato Renosto.

Chiesa della Madonna Pellegrina o Cuore Immacolato di Maria, Via Altobello: 1954, architetto Renato Renosto.

Chiesa di Santa Maria della Pace, Via Bissuola: 1961, architetto Renato Renosto.

Chiesa di San Marco, Viale San Marco: 1963-1967, architetto Marino Meo.

Chiesa di San Giuseppe, Viale San Marco: 1959-1963, architetto Marino Meo.

Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, Gazzera: 1956, architetto Marino Meo.

Chiesa di San Gregorio Barbarigo e Santa Maria Goretti, Vicolo della Pineta: 1960, architetto Angelo Scattolin.

Chiesa del Corpus Domini, Via Gagliardi (Quartiere Pertini): 1990, architetto Ettore Vio.

Chiesa della Santa Trinità, Via Terraglio: 1964-1966, architetto Cerutti.

Chiesa di Gesù Lavoratore, Via Fratelli Bandiera: 1950-1954, architetto Angelo Scattolin.

Chiesa di San Michele Arcangelo, Via Fratelli Bandiera: 1950-1954, architetto Brenno Del Giudice.

Chiesa di Sant'Antonio, Piazza Sant'Antonio: 1935-1936, architetto Angelo Scattolin.

Chiesa di San Pio X, Piazza Nicolodi: 1964-1966, architetto Vinicio Lazzari.

Chiesa di San Pietro Orseolo, Via Don Sturzo (Carpenedo): 1975, architetto Giorgio Zennaro.

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Bibliografia e ulteriori informazioni:

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